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Ambarabaciccicoccò: Come scegliere il giusto social network per la tua azienda

Scritto da Brain Agency il 11 December 2018. Pubblicato in Social Media.

Qualcuno un giorno ti ha detto dell'importanza dei social network per le aziende, quindi preso da uno slancio di entusiasmo parti in quarta, apri il tuo browser web e nel giro di 30 minuti hai già creato il profilo social della tua azienda su: Facebook, Twitter, YouTube, Linkedin, Instagram, Snapchat, Pinterest…

Benissimo, è stato un gioco da ragazzi. Ora non resta che creare il primo post e ricondividerlo su tutti i canali; ma… su Twitter puoi usare solo 280 caratteri ed il tuoi post è molto più lungo! Su YouTube puoi solo caricare video e tu non hai ancora un video!

In una situazione del genere è facile demoralizzarsi e gettare la spugna, in fondo “ma chi te lo fa fare?”

LESS IS MORE: scegli il social network adatto alla tua azienda

Esatto, chi ti ha detto che devi essere per forza su TUTTI i canali social? Ti diamo una buona notizia: ne basta anche solo uno, purché sia quello giusto per il tuo business!

Eh, già, perché ogni social network ha il suo pubblico, le sue regole, i suoi contenuti… e non è vero che tutto va bene per tutti. Se vuoi veramente sfruttare il potenziale dei social network per aziende, concentrati solo su quello che fa al caso tuo.

Innanzitutto vediamo quali sono le caratteristiche dei principali social network in vigore oggi e cerchiamo di capire quali sono gli ambiti di utilizzo più adatti:

FACEBOOK

E' sicuramente il primo delle lista, uno dei più “vecchi”, e sicuramente il più popolato in termini di utenti attivi al mese.
Cosa puoi fare su Facebook: puoi pubblicare foto, testi, video, creare sondaggi, eventi, storie (ah, le storie! Prossimamente apriremo un capitolo dedicato). Insomma, di tutto!

Chi trovi su Facebook: il 48% sono donne e il 52% sono uomini. La fascia di età più rappresentata è quella tra i 25 e i 45 anni (46% dell’intera base), mentre i teenagers dai 13 ai 17 anni sono solo il 4%.

Per quali aziende è utile Facebook: praticamente per tutte! E’ adatto sia ad aziende B2C che B2B che cercano un nuovo canale per interagire con il proprio target. Inoltre, offrendo un’enorme vastità di soluzioni, è sicuramente più semplice creare il contenuto giusto per la tua azienda. Infine non è da sottovalutare lo strumento ADS, forse al momento il più affinato sul mercato: Facebook ti permette infatti di raggiungere il tuo pubblico targettizzandolo in base a caratteristiche geografiche, anagrafiche ed in base agli interessi.

INSTAGRAM

E' il fratellino “minore” (ancora per poco) di Facebook. Fa sempre parte della famiglia Zuckemberg e negli ultimi mesi ha fatto passi da gigante raggiungendo 16 milioni di utenti al mese.

Cosa puoi fare su Instagram: i contenuti principali sono le immagini ed i video, che originariamente dovevano essere solo nel formato quadrato, ma che oggi è possibile pubblicare anche nel classico formato rettangolare. Anche su Instagram puoi fare storie e da pochi giorni puoi anche creare il tuo canale video su IGTV (Instagram TV). Gli hashtag sono un altro elemento base di Instagram su cui è possibile fondare una vera e propria strategia di marketing.

Chi trovi su Instagram:  in Italia il  51% degli utenti è donna, mentre il 49% è costituito da uomini; l’età media degli utenti è 27/28 anni.

Per quali aziende è utile Instagram: se consideriamo il numero di utenti, anche qui troviamo un campione molto ampio della popolazione italiana per cui varrebbe la pena esserci. Sicuramente le aziende B2C sono più avvantaggiate ed ancora di più quelle che trattano prodotti legati ai settori moda, food ed eventi, dove è più facile rappresentare il prodotto con foto e video. Anche le aziende B2B possono trovare soddisfazione su Instagram, basta solamente trovare la giusta strategia di comunicazione: se pensi di utilizzare solo foto prese dal web o immagini di catalogo, allora lascia perdere Instagram: qui l’elemento vincente è proprio la creatività quindi foto originali!

LINKEDIN

E' il social network per aziende per eccellenza. Nasce infatti nell’ormai lontano 2003 come rete professionale, e dopo diversi anni e diversi aggiornamenti, Linkedin oggi è riuscito a sopravvivere alla schiera di nuovi social network ed affermare la propria presenza contando più di 10 milioni di utenti al mese (in Italia).

Cosa puoi fare su LinkedIn: puoi condividere status, foto, video ed articoli (più o meno come per Facebook) ma anche pubblicare offerte di lavoro e partecipare a gruppi di settore.

Chi trovi su Linkedin: principalmente uomini (ma qualche donna c’è!) con un profilo professionale ben dettagliato (il profilo Linkedin nasce come sorta di curriculum).

Per quali aziende è utile Linkedin: più che per settore (potrebbe infatti essere utile a tutte le aziende), bisognerebbe ragionare in termini di obiettivi; Linkedin può esserti utile se lavori nel B2B e vuoi trovare nuovi contatti aziendali, ma anche se sei alla ricerca di nuovi collaboratori (è perfetto per il recruitment) o fornitori. L’aspetto fondamentale è utilizzare un tono professionale (che non per forza significa serio).

TWITTER

E' uno dei social network “veterani”, ma a differenza del compagno Facebook, Twitter non ha registrato la stessa crescita. Oggi, in Italia, si ferma infatti a quota 7 milioni di utenti Attivi al mese.

Cosa puoi fare su Twitter: ovviamente puoi “twittare” testi lunghi 280 caratteri (fino a poco tempo fa il limite era di 140 caratteri), con foto, link, GIF e video. L’elemento caratterizzante sono poi gli hashtag ed i Trend Topic, cioè gli argomenti più “gettonati” del giorno.

Chi trovi su Twitter: se parliamo di genere anche qui il campione è abbastanza eterogeneo tra uomini e donne, ma se parliamo di età, gli utenti di Twitter sono un po’ più “adulti” di quelli di Facebook e Instagram: oltre la metà degli utenti supera i 30 anni.

Per quali aziende è utile Twitter: questo social network può risultare un po’ ostico per via della sua “velocità”: un tweet ha il picco di visibilità entro la prima ora poi scompare dal feed, perciò è facile capire la necessità di pubblicare molto più frequentemente rispetto che su Facebook e gli altri social network. Questo meccanismo fa sì che Twitter sia diventato nel corso degli anni il canale prediletto soprattutto da testate giornalistiche, politici, personaggi dello spettacolo ed opinion leader, che trasmettono alla propria audience messaggi in maniera diretta. Viceversa, Twitter viene utilizzato dagli utenti anche per commentare in diretta ciò che accade, perciò diventa una fonte di ascolto fondamentale in caso di eventi (culturali e aziendali) e manifestazioni sportive.

GLI ALTRI SOCIAL NETWORK?

Oltre a Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter esistono naturalmente altri social network con proprietà più particolari:

  • YouTube: segue di pari passo Facebook in termini di utenti attivi ed il suo contenuto primario sono i video. E’ perciò indicato per le aziende che hanno possibilità di mostrare il funzionamento di un prodotto o la sua realizzazione, ma anche nel settore dei servizi per creare dei tutorial che spieghino “come fare a…”.
  • Pinterest: il suo pubblico è formato prevalentemente da donne e si basa su raccolte di foto originali o (principalmente) prese dal web da cui prendere ispirazione. Può essere uno strumento vincente per le aziende del settore moda (abbigliamento, accessori, make-up, style) e food per dare agli utenti degli spunti sull’utilizzo dei propri prodotti.
  • Snapchat: quando è apparso per la prima volta ha introdotto alcune rivoluzioni nel mondo dei social da cui hanno preso spunto anche i “big” (le storie ed i filtri con realtà aumentata nascono da lì!); inizialmente ha registrato una forte crescita, soprattutto verso un target di giovanissimi, ma poi sembra aver ricevuto una battuta d’arresto. Può essere utile la presenza su questo canale per le aziende che si rivolgono direttamente ad un pubblico dai 12 ai 25 anni.

 

Perciò ora che hai le idee un po' più chiare non ti resta che selezionare il (o i) social network più utile per la tua azienda e iniziare i primi passi verso una strategia di social media marketing.