Qualche settimana fa abbiamo analizzato insieme i vantaggi che offrono le campagne a pagamento sui social network. 

Ciò che è emerso è quanto questo strumento pubblicitario sia diventato oggi indispensabile per chi vuole promuovere la propria azienda online.

Pensare di intraprendere una strategia di social media marketing senza dedicare del budget all’advertising significherebbe infatti utilizzare al 50% le potenzialità di questi canali.

Ma quanto costa fare pubblicità su Facebook, Instagram & co? Esistono delle tariffe fisse? Esistono importi minimi? Qui cercheremo di approfondire questo ampio capitolo.

In particolare, oggi affronteremo questi argomenti:

  • Su quale social network conviene investire;
  • I meccanismi delle inserzioni;
  • Come definire il budget delle inserzioni;
  • Quanto costa fare pubblicità sui social network.

SU QUALE SOCIAL NETWORK CONVIENE INVESTIRE?

Se avete letto gli articoli precedenti, in particolare "come scegliere il giusto social network per la tua azienda", la risposta a questa domanda dovrebbe esservi già abbastanza chiara.

Non è necessario fare approfonditi calcoli o comparazioni in termini di miglior rapporto qualità/prezzo.

Il motivo che detta la scelta del social network migliore per fare ADV (advertising) è infatti prevalentemente lo stesso che vi ha portato a selezionare il canale su cui parlare della vostra azienda: scegli il social in cui è presente il tuo target.

Esatto, la chiave sono sempre loro, i nostri interlocutori preferiti, le nostre personas. Potremmo dirvi che il social più economico per fare pubblicità è Instagram, ma se la vostra audience non utilizza questo canale nella sua buyer’s Journey (il percorso d’acquisto), qualsiasi cifra investita sarà stata sprecata!

Quindi punto n. 1: per fare ADV scegliete il social in base alle caratteristiche del vostro target.

Definito questo aspetto, possiamo darvi alcuni parametri per una comparazione tra i vari canali a disposizione.

N.B. si tratta di cifre puramente indicative in quanto (come vedremo a breve) i costi delle inserzioni dipendono da molteplici fattori.

Secondo i dati rilevati da AdStage (relativi al Q4 del 2018 ) possiamo fare un confronto tra le varie piattaforme in termini di CPC (costo per Click):

  • Facebook CPC medio $0.57
  • Linkedin CPC medio $3.72
  • Instagram CPC medio $0.83

Anche se le cifre riportate sono puramente approssimative, quel che salta subito all’occhio è la forte discrepanza tra i costi di Facebook/Instagram e quelli di Linkedin.

Possiamo giustificare questa differenza in parte dalla “popolazione” del social (Facebook ed Instagram registrano molti più utenti rispetto a LinkedIn), ma soprattutto dalle logiche di targettizzazione di ciascun canale.

Come abbiamo anticipato in un precedente articolo uno dei principali vantaggi delle inserzioni sui social network è la possibilità di definire con precisione la tipologia di utente a cui vogliamo mostrate il nostro annuncio. Se Facebook ci permette di targettizzare l’audience in base a caratteristiche demografiche e interessi, LinkedIn entra maggiormente nel dettaglio delle competenze professionali e del settore lavorativo; informazioni queste ultime molto preziose per chi opera nei settori B2B e quindi economicamente di valore superiore.

I MECCANISMI DELLE INSERZIONI

Se vi state quindi chiedendo se esiste un prezzo univoco per fare pubblicità sui social e su Facebook in particolare, la risposta (purtroppo o per fortuna) è no!

Il meccanismo si basa su un sistema ad asta tra i vari inserzionisti poiché gli utenti dei social network devono vedere solo un numero limitato di annunci al giorno.

Quindi per decidere quale inserzione mostrare e il relativo costo, l’algoritmo di Facebook (ma anche Linkedin) si basa su alcuni fattori:

  • Il target: a seconda della tipologia di utenti che vorrete raggiungere, avrete più o meno competitor. Su target molto “ambiti” potrete così dover sostenere dei costi superiori alla media per posizionare il vostro annuncio prima di quello del vostro concorrente.
  • La qualità dell’inserzione: Facebook ha introdotto tempo fa una metrica (il Quality Score) per misurare la qualità dell’annuncio e per capire se l’inserzione è pertinente e di interesse per l’audience. Questa metrica si basa infatti su diversi fattori legati al tasso di coinvolgimento che registra il post: più sarà alta l’interazione (mi piace, commenti e condivisioni) e il numero di click, più alta sarà la probabilità che il messaggio venga visualizzato con costi minori.
  • Il periodo: ci sono momenti dell’anno (es: saldi, festività, eventi nazionali ecc.) in cui si registra solitamente un incremento di campagne promozionali per lo stesso settore. Quindi anche in questo caso vale la regola del “più competitor, più alto il costo”.

COME DEFINIRE IL BUDGET DELLE INSERZIONI?

Ora iniziamo ad avvicinarci al punto della questione. Vi anticipiamo però, che la pubblicità sui social network, per quanto il meccanismo possa apparire intuitivo, è in realtà un’attività molto complessa; e soprattutto, trattandosi di “investimento”, se si vuole avere un vero ritorno economico e non sprecare soldi in tentativi, richiede un certo grado di abilità e di conoscenza dello strumento. Non a caso esistono professionisti specializzati esclusivamente in questo servizio.

Detto ciò, non ci addentreremo troppo in profondità, ma in quest’articolo ci limiteremo ad affrontare in maniera semplice l’argomento, giusto per comprendere meglio i meccanismi che ne stanno alla base.

Se ti stai chiedendo perciò di quanto deve essere il budget per la tua campagna sui social, purtroppo ancora una volta la risposta è DIPENDE. L’aspetto positivo (e al tempo stesso negativo!) è che non esistono delle tariffe predefinite, ma ciò che metti a disposizione puoi definirlo liberamente tu. Proprio per questo però, il risultato delle inserzioni e il loro ritorno di economico può variare a seconda delle scelte che farai.

In linea di massima esistono delle formule che ci possono aiutare a priori a stimare il tasso di conversione (raggiungimento di un obbiettivo) in base al livello di investimento, e quindi ci permettono di quantificare una cifra X che potrebbe essere più appropriata per raggiungere quel determinato traguardo che ci siamo prefissati. Ma per fare questo tipo di ragionamento bisognerebbe avere a disposizione dei dati di partenza ben precisi: ad esempio, se ho un e-commerce e voglio aumentare le vendite di un prodotto attraverso la pubblicità su Facebook, dovrei prima sapere queste informazioni:

  • Quante visite organiche (senza sponsorizzazioni) riceve il sito?
  • Quale percentuale di queste visite si trasforma in vendite
  • Quanto è il valore di ogni lead?
  • Qual è il costo per ogni lead?

E così via.

Sono informazioni a cui molti imprenditori spesso non hanno accesso, specialmente se parliamo di piccole realtà, o semplicemente di cui non se ne percepisce l’importanza. Si tratta invece di dati fondamentali che permettono di conoscere a fondo il proprio segmento e soprattutto che vi permetterebbero di stabilire a priori il tipo di investimento che la vostra azienda è disposta a sostenere per le attività di marketing come ad esempio le inserzioni sui social network.

MA QUINDI… QUANTO COSTA FARE PUBBLICITÀ SUI SOCIAL NETWORK?

Ormai abbiamo capito che è impossibile determinare una cifra univoca per fare pubblicità sui social network, sono troppe le variabili che possono influire da un caso all’altro. Lo scopo di questo articolo però è proprio quello di far emergere tutti questi aspetti per avere una visione di insieme su quali sono le competenze necessarie per utilizzare al meglio questo strumento.

Oltre al budget effettivo destinato alla campagna infatti abbiamo visto che ricopre un ruolo fondamentale il settaggio e la definizione del pubblico, ma anche la creatività (l’immagine/video ed il testo dell’annuncio) può determinare il successo o il fallimento di una campagna sponsorizzata sui social network. Nella definizione del tuo budget ricordati quindi di prevedere una parte di risorse anche per questi aspetti (nel caso tu non abbia le competenze dirette), e scegli di affidarti a collaboratori che svolgono queste attività a livello professionale.

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